kinesiologia - touch for health


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i valori di un kinesiologo

PRINCIPI DI BASE

1. Rispetto della vita
Il Kinesiologo riconosce ed aderisce al significato più ampio del rispetto della
vita.
2. Equilibrio degli esseri viventi
Il Kinesiologo ha come obiettivo principale quello di interagire con il campo
bioenergetico, per aiutare gli esseri viventi a mantenerlo in equilibrio.
Il Kinesiologo crede alle leggi energetiche ed agisce secondo modalità naturali
che portano alla normalizzazione ed al miglioramento dello stato di salute,
operando con il test muscolare.
3. Concezione olistica
Il Kinesiologo ha come obiettivo principale quello di interagire con il campo
bioenergetico, per aiutare gli esseri viventi a mantenerlo in equilibrio.
Il Kinesiologo crede alle leggi energetiche ed agisce secondo modalità naturali
che portano alla normalizzazione ed al miglioramento dello stato di salute,
operando con il test muscolare.
4. Sintomo fine a se stesso
Ogni sintomo va considerato, sia da parte del Kinesiologo sia da parte del
soggetto che a lui si rivolge, non come un fenomeno fine a se stesso su cui
intervenire, ma come un prezioso segnale che aiuta a comprendere la natura
della disarmonia in atto a livello energetico.
Il Kinesiologo pertanto si focalizza sulla potenzialità e non sulla patologia.
5. Modello di autoresponsabilità
Colui che si trova in uno stato di disarmonia energetica è il vero protagonista del
percorso che lo potrà ricondurre all'equilibrio. Egli può pertanto assumersi la
responsabilità della propria condizione, essendo l'unico in grado di farlo.
Il Kinesiologo ha il compito di aiutare le persone ad organizzarsi affinché
possano gestire il proprio stato energetico. La persona per la quale il Kinesiologo
si adopera professionalmente può essere resa consapevole e partecipe; se essa
non conosce la filosofia e le regole a cui attenersi secondo la disciplina scelta
per il perseguimento dell'equilibrio energetico, il Kinesiologo è disponibile ad
istruirla.
La consapevolezza del proprio stato di salute e la partecipazione all'intervento
sono determinanti al fine di ottenere i risultati sperati.
Il rapporto che il Kinesiologo cerca di instaurare con le persone con le quali
opera, è volto, quindi, a stimolare una consapevole collaborazione attiva e a
scoraggiare qualsiasi forma di dipendenza.
Il Kinesiologo si avvale di un modello educativo e si considera solamente un
facilitatore, un educatore che rispetta sempre le scelte della persona.
6. Empatia
L'obiettivo del Kinesiologo è quello innanzitutto di comprendere lo stato globale
della persona da riequilibrare.
Solo se tra i due si stabilisce un rapporto di empatia, l'intervento darà ad
entrambi piena soddisfazione e produrrà risultati duraturi.
7. Sentimenti positivi
Lo scopo del Kinesiologo è di stimolare la nascita di schemi mentali e
comportamentali basati su pensieri e sentimenti positivi.
8. Provvedimenti
In ragione dell’entità delle mancanze commesse al codice deontologico, principiregole,
si attuano proporzionali provvedimenti.
Rif. Statuto art.5 punto 12 per i provvedimenti d’esclusione.

REGOLE PER L'ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE

1. Impegno etico
Il Kinesiologo si impegna ad esercitare la sua attività secondo coscienza.
Mantiene un comportamento giusto e leale con i clienti, collaboratori od altri in
generale, restando sempre all'altezza dei compiti etici della sua professione.
Egli agisce con tatto e autodisciplina, evitando tutto quanto possa pregiudicare
la reputazione del suo status.
2. Impegno professionale
Il Kinesiologo esercita la libera professione direttamente in prima persona
senza pseudonimo. Durante la seduta kinesiologica si avvale di tutte le discipline
fondamentali dell'iter formativo e di quelle complementari riconosciute
dall'Associazione.
Il Kinesiologo salvaguarda, in tutte le sue azioni e scelte, sia di vita
professionale sia privata, la serietà e la credibilità della sua professione.
3. Collaborazione con i colleghi
I rapporti con i colleghi sono improntati alla massima correttezza e solidarietà
professionale, indipendentemente dalla scuola di provenienza.
Costituisce una grave infrazione deontologica la denigrazione dei colleghi.
Il Kinesiologo accetta un cliente già assistito da un collega, solo quando il cliente
in questione ha chiuso a tutti gli effetti il suo rapporto con il precedente
Kinesiologo.
Il Kinesiologo che sostituisce un collega cessa la supplenza al ritorno di
quest'ultimo, al quale fornirà tutte le informazioni relative alle sedute
effettuate.
Non è consentito ricevere o corrispondere alcun compenso quando si inviano o
ricevono clienti da altri Kinesiologi o strutture terapeutiche.
4. Collaborazione con altri operatori
Il Kinesiologo è cosciente del proprio ambito di intervento. Non sconfina
nell'ambito di pertinenza di altre professioni e non si pone in atteggiamento di
antagonismo con altre figure professionali, con particolare riferimento a quelle
di carattere sanitario.
5. Segreto professionale
Il Kinesiologo è tenuto a mantenere il segreto su quanto gli viene confidato o di
cui viene a conoscenza nell'esercizio della sua professione.
Sono tenute al segreto anche tutte le persone che collaborano con il Kinesiologo
e coloro che si preparano sotto la sua guida all'attività professionale.
Il Kinesiologo potrà svelare un segreto professionale solo se il suo cliente lo
avrà dispensato dall'obbligo del segreto.
6. Rispetto del cliente
Il Kinesiologo opera per il pieno benessere del cliente e solo dietro sua richiesta
personale.
Il Kinesiologo è tenuto a fornire chiare informazioni al cliente su efficacia e
limiti della Kinesiologia Specializzata, evitando di creare aspettative
ingiustificate.
Il Kinesiologo, pur instaurando il necessario rapporto affettivo di fiducia e
sostegno con i propri clienti, intrattiene con essi un rapporto strettamente
professionale e limitato all'ambito contrattuale della seduta; eviterà che
qualsiasi tipo di vantaggio personale che egli possa trarre dalla seduta, al di là
dell'onorario, interferisca con la qualità e durata del rapporto professionale.
Il Kinesiologo è libero nell'esercizio della sua attività e può rifiutare la
prestazione se ritiene non sussista il necessario rapporto di fiducia fra lui ed il
potenziale cliente.
Svolgendo la sua attività come educatore, può rilasciare una cartella con i
consigli più adatti alla risoluzione del problema esaminato e con il resoconto
aggiornato degli interventi di riequilibrio consigliati o attuati.
Sarà suo compito consigliare altri supporti, qualora se ne evidenzi la necessità
per il benessere del cliente.
7. Utilizzo appropriato del test muscolare
Il Kinesiologo utilizza il test muscolare, come lo ha appreso: un metodo per
evidenziare aree di stress nell'individuo.
Anche se per il Kinesiologo il test muscolare è una guida fondamentale, il
rapporto con il cliente e le sue necessità sono sempre da prendere in prima
considerazione. Il test muscolare è un utile strumento di conoscenza che
tuttavia non esonera il Kinesiologo dal pensare e dal mantenere un rapporto di
comunicazione aperta con il cliente.
Il Kinesiologo cercherà di trovare sempre un nesso tra tutte le informazioni
ottenute attraverso il test muscolare con le necessità del cliente, per aiutarlo a
comprendere i fattori che possono essere a monte del suo squilibrio energetico.
Il Kinesiologo non forzerà mai un tipo di intervento solo perché indicato dal test
muscolare, senza il totale consenso e partecipazione del cliente.
Il Kinesiologo riconosce che le informazioni ottenibili attraverso i tests
kinesiologici possono variare a seconda del grado di conoscenza dell'operatore e
del cliente.
Le decisioni da prendere durante il trattamento dipendono anche da
informazioni ottenute attraverso processi differenti dal solo test muscolare,
sebbene quest'ultimo possa comunque essere utilizzato a titolo di conferma.
Per poter considerare il suo lavoro un successo, il Kinesiologo non si basa solo
sulle variazioni ottenute kinesiologicamente tra l'inizio e la fine delle sedute, ma
anche sulla soddisfazione personale del cliente per i trattamenti ricevuti.
Il Kinesiologo è consapevole che la precisione dei risultati ottenibili attraverso il
test muscolare è direttamente proporzionale al suo stato di salute psicofisica e
di comprensione delle energie sottili che sono alla base della medicina
energetica.
Considera quindi che il tempo dedicato a ricercare il personale benessere
globale è un investimento necessario anche per il miglioramento della salute dei
suoi clienti.
8. Aggiornamento professionale
Il Kinesiologo è tenuto a perseguire un continuo aggiornamento della sua
preparazione professionale.
Gli Istituti professionali organizzano corsi di perfezionamento ai quali gli
operatori prendono parte almeno una volta all'anno.
Nelle forme di aggiornamento possono essere incluse ricerche nell'ambito
professionale, relazioni o partecipazioni a congressi di Kinesiologia od altre
attività volte ad aumentare il bagaglio socio-culturale della professione del
Kinesiologo.
Per comprovare la partecipazione a questi corsi di aggiornamento, le
organizzazioni professionali rilasciano certificazioni che devono essere
conservate ed eventualmente esibite presso lo studio professionale.
9. Lo studio professionale
I locali in cui si svolge l'attività devono corrispondere ai requisiti della
legislazione vigente.
Lo studio deve essere attrezzato in maniera adeguata per la corretta
applicazione delle tecniche specifiche della professione, secondo le indicazioni
dettate dall'Associazione.
10.Titoli e qualifiche
Il Kinesiologo rinuncia a servirsi di qualifiche o titoli accademici che non gli
competono ed espone nelle sedi dove esercita, il diploma professionale
conseguito.
Il Kinesiologo si astiene da qualsiasi forma di pubblicità ingannevole.
Per quanto riguarda tutte le intestazioni di presentazione professionale (targa
all'esterno dello studio, carta intestata, biglietti da visita, moduli di consulenza
ed inserzioni), egli si impegna a rispettare le norme di comportamento dettate
dall'Associazione.
Il Kinesiologo è tenuto a richiedere il pagamento dell'onorario secondo le
tariffe stabilite dall'Associazione
11. Assicurazione
Il Kinesiologo deve dotarsi di una adeguata copertura assicurativa sia per la
responsabilità civile verso terzi, sia per la tutela legale


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